Melatonina e serotonina sono due sostanze prodotte dal nostro corpo fondamentali per la vita. Influenzano il nostro benessere e da loro dipendono il sonno, l’ umore e l’ appetito. E’ fondamentale mantenere in equilibrio i livelli di melatonina e serotonina nel nostro organismo per vivere felici e in salute.

L’ influenza della melatonina sul sonno

Chiamata anche “ormone del sonno”, la melatonina è una sostanza prodotta dal nostro corpo ed è responsabile della quantità e della qualità del nostro riposo. Viene secreta dalla ghiandola pineale (o epifisi) durante le ore notturne e, al suo rilascio nel sangue, segue l’ addormentamento.

La produzione di melatonina comincia di sera, tra le 19.30 e le 21.30, per poi aumentare sempre più fino al picco tra l’ 1 e le 3 del mattino. Verso mattina la sua concentrazione nel nostro corpo diminuisce, fino a scomparire con le prime luci del giorno. E’ possibile che si verifichino alcune lievi variazioni stagionali; ad esempio, in inverno, quando la luce solare è scarsa, è possibile che venga prodotta della melatonina anche durante il giorno: ecco perché proviamo una sensazione di stanchezza e assopimento.

La melatonina per riposare meglio

L’ integrazione di melatonina è particolarmente consigliata alle persone che soffrono di disturbi del sonno e insonnia. Spesso questi problemi insorgono in seguito a forti differenze di fuso orario (pensiamo, ad esempio, ai manager che devono affrontare lunghi voli intercontinentali) o a un alterato ciclo sonno-veglia dovuto a turni lavorativi notturni.

Anche le persone anziane soffrono di un calo della melatonina, dovuto all’ invecchiamento della ghiandola pineale. Come si evince da varie ricerche, come quelle portate avanti dal dottor Walter Pierpaoli, è stato dimostrato che negli anziani si assiste a un calo nella produzione dell’ “ormone del sonno”. Nelle persone predisposte ai disturbi del sonno e negli anziani, può essere utile aumentare la melatonina assumendola sotto forma di integratori.

La melatonina: un potente antiossidante

Alcuni recenti studi clinici hanno dimostrato il potente effetto antiossidante della melatonina. Essa è efficace per contrastare la produzione dei radicali liberi (i principali responsabili dell’ invecchiamento), i quali si formano soprattutto a causa di un abuso di alcol e di fumo.

Una sufficiente quantità di melatonina nell’ organismo, inoltre, contribuisce a mantenere stabile il ritmo sonno- veglia: più dormiamo, più il nostro corpo ha il tempo di eliminare le scorie dei radicali liberi per rigenerare le cellule. Per questo motivo un buon riposo notturno è essenziale. Il sonno ci protegge dall’ invecchiamento e dallo stress, contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e ci regala salute.

Come assumere la melatonina

L’ assunzione di melatonina può avere effetti positivi sulla regolazione del nostro riposo e può favorire l’ addormentamento. Tuttavia, è sempre meglio adottare alcune precauzioni prima di usarla, per non incorrere in spiacevoli effetti collaterali.

Si consiglia di consultare il proprio medico curante, in particolare le persone che sono in trattamento per la cura del cancro. Sarà, infatti, il proprio dottore, a stabilire il dosaggio e la modalità di somministrazione, visto che sono due parametri strettamente individuali.

Le donne in gravidanza e che allattano non possono assumere integratori di melatonina, così come piloti e gli autisti, i i conducenti di macchine non devono eccedere con il dosaggio prescritto.

Gli effetti collaterali dovuti a una massiccia assunzione di melatonina sono un’ eccessiva sonnolenza associata a disturbi della concentrazione, emicrania, vertigini, dolori intestinali, irritabilità, calo della libido e sonno disturbato. Inoltre, la melatonina può interferire con altri farmaci: un motivo in più per parlarne col proprio medico.

Serotonina, l’ ormone della felicità 

La serotonina (5-HT) è un neurotrasmettitore prodotto dai neuroni del sistema nervoso centrale e nelle cellule dell’ apparato gastrointestinale. E’ chiamata comunemente “l’ ormone della felicità” perché regola il nostro tono dell’ umore e altre importantissime funzioni vitali come l’ appetito, il sonno e la libido.

Grazie alla sua scoperta negli anni ’30 del secolo scorso, gli scienziati sono stati in grado di sviluppare quelli che sono oggi i più comuni farmaci contro la depressione. A bassi livelli di serotonina nel corpo, sono associati disturbi dell’ umore, ansia, attacchi di panico, insonnia e depressione. 

I farmaci odierni sono molto utili per curare i sintomi della depressione, tuttavia, non sono esenti da controindicazioni ed effetti collaterali. Nei casi più lievi, quelli che non necessitano l’ uso di medicinali, si può cercare di aumentare il livello di serotonina con metodi naturali. Assumere cibi ricchi di triptofano, ad esempio, sembra che possa contribuire a mantenere stabile l’ umore.

Una funzione essenziale

In quanto precursore della melatonina, il cosiddetto “ormone del sonno”, la serotonina agisce sulla regolazione del ritmo sonno- veglia, equilibrandolo in base alle fluttuazioni endocrine quotidiane.

Il variare del livello di serotonina influisce anche sulla nostra dimensione sociale: è proprio dalla serotonina, infatti, che dipende il desiderio sessuale. Alcuni studi hanno dimostrato che a bassi livelli di serotonina corrisponde un’ ipersessualità collegata a istinti aggressivi e antisociali.

Molte droghe (come l’ ecstasy, ad esempio) influiscono sul rilascio di serotonina nel corpo, provocando in chi le assume una temporanea sensazione di benessere e di felicità. La serotonina, inoltre, esercita un’ azione anche nell’ inibire il dolore fisico e sulla temperatura corporea.

Serotonina e alimentazione

La serotonina esercita un ruolo chiave nella regolazione del senso di sazietà e nel controllo dell’ appetito. Si è notato che le persone con tendenze depressive erano in genere più portate a consumare cibi ricchi di zuccheri e di grassi. Alti livelli di questo ormone, invece, sono associati a una minore assunzione di carboidrati semplici e a una propensione verso le proteine. Nel trattamento dell’ obesità, inoltre, vengono comunemente impiegati farmaci con l’ obbiettivo di alzare il livello di serotonina nel corpo.

Influenza l’ intestino e il sistema cardiovascolare

La serotonina influenza la mobilità intestinale: se è presente in eccesso provoca diarrea, se, al contrario, manca, avremo stipsi. La stretta correlazione tra livello di serotonina e apparato intestinale si spiega considerando il rapporto tra cellule gastrointestinali e sistema nervoso centrale: è stato scientificamente dimostrato, infatti, che forti variazioni dell’ umore e stress influenzano anche il sistema intestinale.Per quanto riguarda l’ apparato cardiovascolare, la serotonina agisce sulla pressione arteriosa contribuendo a mantenerla bassa; essa, poi, esercita una funzione vasocostrittrice e stimola la contrazione della muscolatura liscia (bronchi e vescica in primis).