Melatonina o valeriana: qual è il rimedio naturale migliore per contrastare l’insonnia?

Forse un buon mix di entrambe, ma non bisogna dimenticare tante altre piante medicinali, probabilmente meno conosciute, ma altrettanto valide per ritrovare un riposo notturno sereno.

L’insonnia è un disturbo molto frequente, che si presenta soprattutto con l’avanzare dell’età. Negli anziani, infatti, la melatonina, sostanza secreta dall’epifisi, subisce una progressiva riduzione in relazione all’invecchiamento della ghiandola che la produce, e di conseguenza il sonno è ridotto e più disturbato.

Non è soltanto l’età a incidere sulla qualità del sonno notturno. Questo disturbo infatti è strettamente connesso al sistema nervoso e al tono dell’umore, ed è pertanto frequente nei soggetti che presentano ansia, stati di agitazione, depressione, paura o angoscia.

Alcune sostanze eccitanti, su tutte la caffeina, se assunte ogni giorno in quantità eccessive, possono impedire una serena fase di addormentamento, e le ore di sonno sono ulteriormente ridotte.

Altri fattori che incidono sul riposo notturno sono l’esposizione alla luce notturna, inclusa la luce blu degli schermi di computer e smartphone, e lo sbalzo orario del jet-lag.

Integratori per dormire: melatonina

Il nostro corpo è abituato all’alternanza tra giorno e notte, e allinea di conseguenza la produzione di alcuni ormoni che seguono, per l’appunto, questo ritmo. La differenza tra il giorno e la notte, tra l’attività e il riposo, fa sì che la ghiandola pineale produca melatonina solo di notte, svolgendo altro tipo di attività ormonale durante le ore di luce. 

Questa alternanza prende il nome di ritmo circadiano, o ritmo sonno-veglia, e quando viene compromesso o disturbato dai fattori sopra descritti diventa causa di insonnia.

Quando l’insonnia fa spesso capolino sul nostro riposo, si può ricorrere agli efficaci integratori per l’insonnia che agiscono proprio sull’equilibrio circadiano.

Molti integratori per dormire contengono nella formulazione di base la melatonina, proprio la sostanza prodotta dalla ghiandola pineale.

Quando la melatonina naturalmente secreta dalla ghiandola diventa insufficiente, l’integratore aggiunge un corretto dosaggio che ne riequilibra il livello e può permettere un addormentamento più facile, privo di risvegli frequenti nel cuore della notte.

La melatonina aiuta inoltre a contrastare il senso di stanchezza e di spossatezza, ad allungare la longevità della ghiandola pineale, e a migliorare la risposta antiossidante dell’organismo.

Altri integratori naturali per dormire bene

Un altro ingrediente spesso ricorrente negli integratori per dormire è la valeriana, una pianta officinale con proprietà calmanti e sedative.

La valeriana è particolarmente consigliata in caso di jet-lag, perché aiuta il corpo a distendere le tensioni muscolari e il nervosismo, e a ritrovare il sonno quando il ritmo sonno-veglia viene compromesso da un cambio orario così repentino.

Gli integratori di valeriana per dormire sono estremamente efficaci proprio perché agiscono direttamente sul sistema nervoso, grazie all’apporto di due principi attivi, i flavonoidi e l’acido valerenico, che influenzano il neurotrasmettitore del cervello responsabile del sonno.

Melatonina e valeriana hanno due origini diverse, ma la funzionalità finale è simile. La prima porta al ristabilimento dell’equilibrio sonno-veglia attraverso il sistema endocrino, la seconda favorisce il rilassamento tramite il sistema nervoso. 

Camomilla 

L’uso della camomilla come rimedio all’insonnia era già in voga tra gli antichi Greci, che utilizzavano infusi di camomilla per placare i neonati e rilassarsi prima di dormire. Ancora oggi la camomilla fa parte delle erbe per dormire più diffuse e apprezzate, proprio per le sue qualità distensive e calmanti, a cui si aggiunge un effetto digestivo e antinfiammatorio.

Escolzia

La pianta dell’escolzia, originaria del sud America, arriva in Europa solo alla fine dell’800. Gli erboristi scoprono quasi subito la sua funzione calmante e rilassante. L’effetto è dovuto principalmente alla berberina, una molecola che, anche in modesta quantità, ha una notevole proprietà sedativa. Aiuta a distendere la mente dalle tensioni nervose, e di conseguenza rilassa la muscolatura e l’intero corpo.

Melissa

Questa particolare pianta al profumo di limone ha una qualità ben precisa: è efficace per i disturbi della sfera emotiva, quali stress, ansia, agitazione e attacchi di panico. Proprio per questo è spesso inserita negli integratori per l’insonnia, riuscendo inoltre a calmare il battito cardiaco accelerato, la respirazione accelerata e la pressione. La melissa è però sconsigliata per chi soffre di problemi alla tiroide.

Passiflora

Se la camomilla era già in uso in Grecia per le sue proprietà calmanti, la passiflora era invece la pianta preferita dagli Aztechi in caso di insonnia ricorrente. I fiori di passiflora sono utilizzati in ambito erboristico e farmaceutico per la preparazione di integratori per dormire, proprio per l’effetto calmante che migliora il riposo notturno e previene i fastidiosi risvegli, tipici di chi soffre di insonnia o di turbe della sfera emotiva.

Verbena

La verbena è una pianta antica con una doppia funzione davvero particolare: da una parte libera la mente dalle tensioni emotive, donando lucidità e concentrazione; dall’altra agisce sul sistema nervoso centrale per calmare l’ansia e la depressione, e migliorare la qualità del riposo notturno. La verbena è inoltre nota per diminuire i sintomi psicosomatici delle manifestazioni di ansia e stress, come le cefalee e le difficoltà digestive da nervosismo.